Storia del IC Italia

Prefazione

 

Nel 1924 A. Wallis Myers fondò l' International Lawn Tennis Club di Gran Bretagna. Era un visionario con una grande forza di carattere che vide il proprio sogno tradursi in realtà. Egli considerò che fosse di gran lunga più vantaggioso per i paesi del mondo risolvere i contrasti sui campi da tennis piuttosto che sui campi di battaglia. Che ironia e tragedia che il suo unico figlio sia stato ucciso durante la Seconda Guerra Mondiale sulle spiagge di Dunkerque!  

 

L'International Club d'Italia é stato fondato l'8 dicembre 1959, avendo come promotori e soci fondatori rilevanti nomi del tennis dei "gesti bianchi" tra i quali Giorgio De Stefani, Vanni Canepele, Tito del Bono, Luigi Orsini, Ferrante Cavriani.

 

La sede é attualmente in Milano, via Saffi 25.

 

Per lunghi anni la gestione é stata portata avanti con grande spirito di sacrificio dal gruppo dei fondatori e si deve soprattutto a Tito del Bono e a Ferrante Cavriani la sua sopravvivenza, fino all'intervento della presidenza di Sergio Tacchini che ha dato più professionalità alla pur "familiare" gestione del Club.

 

Il secondo I.C. in ordine di fondazione fu quello della Francia nel 1929, seguito da quello degli U.S.A. nel 1931.

 

Oggi ci sono quasi trentatre I.C. con altri imminenti. Il movimento degli I.C. è diventato un fenomeno mondiale, diffuso dall'India al Sud Africa e dall'Australia all'Argentina. I giocatori di tennis di tutto il mondo portano la cravatta dell'I.C. con grande orgoglio.

 

La prima cravatta dell'I.C., quella della Gran Bretagna, è color grigio acciaio con una unica striscia rosa. Tutte le cravatte dei successivi I.C. del mondo sono varianti su questo tema - cravatta grigio acciaio con differenti raggruppamenti e ampiezza di strisce  rosa. La parte grigio acciaio della cravatta è ormai "affollatissima" e non passerà molto tempo prima che i più recenti I.C. indossino cravatte rosa con strisce grigio acciaio!

 

La poesia seguente, scritta da Sir Henry Newbolt, sintetizza gli obiettivi e lo scopo del movimento degli I.C.:

 

"Anteporre un ideale al di sopra della fama
  amare il gioco al di là del premio
  onorare, mentre lo batti,
  il nemico che ti affronta senza paura;
  dare importanza a una vita battagliera
  e amare la terra che ti diede i natali,
  e tuttavia più cara la fratellanza
  che unisce i prodi di tutto il mondo."

 

Vorrei approfittare dell'opportunità per ringraziare tutti gli I.C. del  mondo per come abbiano meravigliosamente promosso gli ideali del movimento I.C. La vecchia fiamma dilettante nel gioco del tennis non è ancora estinta, grazie alla preveggenza del sogno di un solo uomo.

Tutti noi dobbiamo elevare un tributo a A.Wallis Myers, C.B.E.

 

(E.R.Avory- Presidente dell'I.C. di Gran Bretagna 1983-1990)